Gen 8, 2019 - Temi    No Comments

Da 30 anni auguri internazionali a Pizzamiglio

 

Da ben 30 anni si ripete una significativa  tradizione. Ad inizio gennaio le autorità politiche e doganali dei nostri due paesi si riuniscono qui in dogana a Pizzamiglio per uno scambio di auguri e una stretta di mano in un clima disteso, di fratellanza, rallegrati dalle note della Banda di Maslianico.

La frontiera è un luogo di passaggio; gente in movimento tra uno Stato e l’altro per svariati motivi: lavoro, studio, vacanze, compere, visite a parenti o amici. Oggi invece noi non passiamo ma siamo qui fermi a rinnovare gli auguri reciproci e a rinsaldare quella collaborazione che dobbiamo continuare perché i problemi non conoscono frontiere: l’aria che respiriamo è la stessa di qua e di là dalla ramina.

Se per noi abitanti dei due comuni, il passaggio della frontiera è un atto naturale non lo è purtroppo per migliaia di persone che fuggono da situazioni di emergenza nei loro Paesi: guerre, carestie, crisi economiche. La frontiera in questi casi diventa una barriera insormontabile. Numerose persone in cerca di un futuro migliore sono respinte alla frontiera svizzera ma sempre più spesso non riescono nemmeno ad attraversare il Mediterraneo, o se ci riescono non gli è consentito di approdare. Le migrazioni sono sempre avvenute e sono sicura che molti abitanti di una certa età, sia di Vacallo sia di Maslianico, ricordano momenti drammatici vissuti qui al confine specialmente durante la seconda guerra mondiale, ma anche momenti di generosità, di accoglienza e di fratellanza dimostrati da sempre dalle nostre due comunità. Spero che anche oggi non restiamo insensibili verso chi è meno fortunato di noi.

La frontiera nel nostro caso è una linea arbitraria segnata in un territorio, non ci sono ostacoli naturali tra le nostre due comunità. In comune abbiamo un fiume che ci unisce e che lambisce i nostri due paesi: è il fiume Breggia che ha le sorgenti in Italia alle pendici del Monte Generoso, entra in Svizzera e attraversa la Valle di Muggio, esce di nuovo in Italia proprio qui a Pizzamiglio per poi sfociare nel lago di Como. In passato con i suoi 25 mulini – alcuni proprio qui a ridosso del confine- ha portato benessere ai comuni rivieraschi.  Proprio il fiume Breggia sarà anche il fil rouge della 16esima edizione della Via Lattea prodotta dall’associazione culturale Teatro del tempo di Vacallo e in programma a fine settembre : l’idea – o meglio la sfida-  è quella di seguire il corso del fiume Breggia dalla sorgente alla foce, proponendo parallelamente l’esecuzione integrale di uno dei capolavori di Bach: l’arte della fuga. Un dialogo inedito fra paesaggio e musica.  Alberto Nessi, poeta originario di Vacallo e Premio svizzero di letteratura 2016 è stato incaricato di scrivere un testo sul fiume Breggia.  Una frase  mi ha colpito, voglio condividerla con voi e spero sia motivo di riflessione in questa giornata. È  tratta dal testo Ti seguo, Breggia.  Ve la leggo: “L’acqua è più saggia di noi, non conosce frontiere e passando si rinnova”.  È il mio augurio alle due comunità: ritrovare nella natura la fonte di saggezza per creare nuovi ponti di unione “perché la natura parla una lingua diversa da quella della politica “ (Iso Camartin)

Giovanna Lanini Noseda

Hai qualcosa da dire? Lascia un commento!